Tra il 23 settembre e il 6 ottobre 2011 sono state recuperate a 3860 m di quota, sulla Vedretta Alta dell’Ortles in Alto Adige, 4 carote di ghiaccio, le prime estratte dal settore orientale delle Alpi. Tre di queste hanno raggiunto il substrato roccioso a 75 m di profondità mentre l’estrazione dell’ultima carota è stata arrestata a 60 m.
Dal punto di vista tecnico le operazioni di perforazione sono risultate particolarmente complesse a causa della coesistenza di condizioni di firn temperato (fino a 24 m) e di ghiaccio al di sotto dello zero (fino al substrato roccioso). Dal punto di vista scientifico è stata confermata l’ipotesi che, nonostante le estati particolarmente calde degli ultimi trent’anni, la Vedretta Alta dell’Ortles conserva ancora una porzione di ghiaccio non-temperato, condizione fondamentale per la conservazione di un record paleoclimatico. La Vedretta Alta dell’Ortles custodisce quindi ancora la memoria termica dei periodi passati più freddi e si conferma come sito di perforazione potenzialmente idoneo per la ricostruzione delle condizioni climatiche ed ambientali del passato sulle Alpi Orientali.
Sempre nell’ambito di quest’operazione, due fori sono stati attrezzati con un tubo inclinometrico ed una catena termometrica per lo studio quantitative del regime dinamico e termico di questo sito di perforazione. Infine, è stata installata a 3830 m di quota la più elevata stazione meteorologica automatica delle Alpi Orientali. Ulteriori informazioni si possono trovare sul sito del progetto (www.ortles.org).
