Le Campagne glaciologiche

L’importanza del controllo sistematico (e ripetuto nel tempo) degli apparati glaciali venne riconosciuta fin dai primi atti della Commissione Glaciologica del Club Alpino Italiano (1895), dalla quale derivò successivamente il Comitato Glaciologico Italiano (CGI). Sin dalle origini, l’attività del CGI ha riguardato il monitoraggio delle variazioni glaciali e, in particolare, la misura delle variazioni frontali. A tal proposito, ogni anno, alla fine della stagione estiva, viene condotta una campagna di rilevamento sistematico delle fronti glaciali, integrata da fotografie riprese da stazioni fisse, osservazioni della copertura nevosa e della morfologia delle fronti glaciali. Questa attività continua con regolarità sin dal 1911, con limitate interruzioni in alcuni anni di guerra, e ha consentito di raccogliere una delle più lunghe serie di osservazioni delle variazioni frontali esistenti al mondo. Le campagne glaciologiche annuali hanno permesso di acquisire anche un’enorme massa di dati relativi alla morfologia delle fronti e una preziosissima documentazione fotografica. Ai risultati delle Campagne Glaciologiche, a partire dal 1927, è riservata un’apposita sezione del Bollettino. Attualmente, circa 150 ghiacciai campione vengono controllati ogni anno da un numero almeno doppio di volontari, anche in collaborazione con altre associazioni di volontari.

 

Elenco delle campagne glaciologiche:


Chiave di lettura:
es: 1954-1955 – II – 7 (1)
1954-1955 = campagna glaciologica;
II = serie;
7 = volume;
(1) = fascicolo


 

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